A tutti noi è successo, almeno una volta nella vita, di fare la notte in bianco per un motivo o per l’altro. Ma spesso, il giorno dopo ci si è dovuti presentare al lavoro come se nulla fosse. E magari ci si è appisolati senza volerlo. Ecco allora una serie di utili consigli, tratti dal nostro libro “Come sopravvivere alla cena aziendale e altre catastrofi da ufficio“, nel caso in cui foste beccati a dormire sulla scrivania e non possiate addurre motivazioni plausibili, o meglio ancora, nel caso in cui vogliate farvi una pennica senza dare troppo nell’occhio…
- Date la colpa al lavoro.
Dite: «Sono così esausto! Ieri sono stato qui fino a mezzanotte!». Non tentate questa soluzione se il vostro capo è abituato a lavorare fino a tardi e voi no.
- Date la colpa ai farmaci.
Sostenete che il vostro nuovo antistaminico vi intontisce. Dite: «Questi antistaminici mi mettono proprio KO!»
- Date la colpa al pranzo.
Dite: «Cavolo, mi sa che non avrei dovuto mangiare quel panino al tacchino! Il triptofano mi fa venire davvero sonno!».
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Per vostra informazione
Quando schiacciate un pisolino, appoggiate sempre il gomito sulla scrivania, tenendo il braccio perpendicolare. La fronte deve rimanere appoggiata sulla punta delle dita; il pollice, bene aperto, deve sostenere lo zigomo. Questa posizione vi permetterà di tenere la testa alta e centrata sulla scrivania. Orientatevi in modo tale che chi si avvicina non possa capire immediatamente che avete gli occhi chiusi. Tenete un faldone di documenti importanti davanti agli occhi, così da dare l’impressione che siete concentrati nella lettura.
21 Novembre 2008 · 2,771 visite · 1 Commento













